Carlo Fusaro

carlo.fusaro@unifi.it

Attività didattica

DOMANDE E RISPOSTE

(FAQ)

- Aspetti generali

- Come funzionano esami e verifiche?

Aspetti generali

La frequenza è obbligatoria?

La frequenza non è obbligatoria. E’ un diritto e un servizio che lo studente concorre a pagare con le tasse di iscrizione. In genere chi frequenta impara di più. Non fosse così si potrebbero abolire lezioni e seminari, e magari anche i professori o almeno pagarli molto meno per far fare loro manuali ed esami. Tuttavia, nei corsi diversi da Istituzioni di diritto pubblico è obbligatorio se non frequentare, certamente contattare il docente e concordare il percorso di studio. Quindi: o si frequenta, o si fa un percorso personalizzato. Non ci si può in alcun caso semplicemente presentare alle verifiche.

 

Vengono prese le firme di frequenza?

Sì. E’ un fatto di serietà. Però non si traducono automaticamente in alcun vantaggio (o svantaggio). In sede di verifica io tratto chi frequenta e chi non frequenta esattamente allo stesso modo, né il programma cambia. Fanno eccezione i percorsi personalizzati che posso concordare con singoli studenti.

 

Perché mi si chiede l’indirizzo di posta elettronica?

Sia per chi frequenta sia per chi non PUO’ frequentare il mezzo di dialogo a distanza più pratico è la posta elettronica. Io raccomando di usarlo il più possibile per qualsiasi cosa non imponga la visita di persona al ricevimento. Lo studente che frequenta non ha alcun bisogno di ”farsi vedere” dal professore. Lo studente che NON frequenta si presume abbia cose importanti da fare e dunque si farà magari vedere una volta e poi si avvantaggerà di ciò che la tecnologia permette.

 

Ma cosa si fa con la posta elettronica?

La posta elettronica permette di porre a me tutte le possibili domande, dubbi e anche le richieste di chiarimento (a) sulle lezioni e (b) sui libri; nonché (c) sugli elaborati che posso aver detto di preparare. Inoltre per posta elettronica io posso comunicare l’esito di verifiche ed esami o la valutazione di relazioni, eccetera.

 

Posso fissare appuntamenti?

Certamente: ecco un modo di usare la posta elettronica. Si può scrivermi liberamente per chiedermi conferma della presenza al ricevimento (a volte non è proprio possibile esserci e lo devo spostare) o anche per chiedere un appuntamento in giorno ed ora diversi (cosa che garantisco sempre).

Come funzionano esami e verifiche?

  

Come funzionano le verifiche intermedie?

Dipende dai corsi. Comunque, adesso dopo ogni modulo, v’è la relativa verifica e la possibilità (per studenti che hanno già frequentato) di fare un vero e proprio appello con registrazione del voto. Ovviamente la verifica si fa per il modulo appena concluso. Se non ho insegnato in quel periodo, non c’è neppure la verifica, ma il solo appello ordinario. Per i corsi successivi a Istituzioni, la verifica può essere sostituita da una relazione.

 

Come sono le verifiche intermedie?

Le verifiche sono sempre scritte. Per i corsi successivi al I° anno, possono essere relazioni o esercitazioni concordate. Per Istituzioni sono questionari che possono consistere in test a risposta multipla e in domande a risposta aperta. Le seconde ci sono sempre, le prime ci sono sempre nelle verifiche intermedie e nella prima verifica finale.

 

Si può fare l’esame per moduli (cioè per parti)?

Di norma dopo ogni modulo essendoci la relativa verifica, quando si supera l’ultima verifica l’esame è finito. Il profitto complessivo viene valutato nella sua globalità e tradotto in voto da 18 a 30 (esercitazioni, verifiche, partecipazione, eccetera). Per chi non supera verifiche intermedie, è possibile sempre recuperarle in un’occasione successiva.

 

Quando vengono corrette le prove di verifica?

Le relazioni vanno consegnate alla data indicata oppure con almeno una settimana di antiicpo sul giorno in cui vanno tradotte in voto. Le verifiche intermedie sono corrette nei giorni successivi. La verifica finale può essere anche corretta seduta stante: dipende dal numero di prove fatte. Fino a 10 è possobile. Oltre si rinvia a un’appuntamento successivo.

 

Non esiste l’orale?

E’ sempre facoltà dello studente chiedere di discutere la prova scritta con me, di fatto sottoponendosi così a un esame orale. Non è ammesso fare solo l’orale, che è sempre concepito come integrazione della verifica scritta. Per le prove intermedie non c’è orale.

 

Posso vedere la mia verifica scritta?

Naturalmente è un diritto dello studente vedere la propria prova scritta. Per le verifiche intermedie ciò vien fatto a lezione. Per tutte le altre, a parte quelle corrette insieme seduta stante – ovviamente, possono essere viste recandosi al ricevimento.

 

Devo fare le verifiche nell’ordine (I, poi II)?

Effettivamente la logica è questa e anche la buona didattica lo consiglia. Però se uno ha fallito la verifica I, può tuttavia fare la II e recuperare la I successivamente: e così via.

 

Devo iscrivermi per la verifica?

NO.

 

Devo iscrivermi per l’esame finale?

Assolutamente sì, dati i nuovi verbali individuali. Perciò se la verifica (v. sopra) coincide con l’esame finale (perché è l’unica; perché è l’ultima di due o tre) occorre iscriversi (se si vuole il voto!).

 

Conta il voto sul libretto?

Sì, per farlo vedere al babbo e alla mamma; ed anche agli altri professori. Ma da un punto di vista giuridico-formale, non vale assolutamente nulla. Conta solo il verbale (ai fini della “carriera” dello studente).